Si comunica a tutti i corsisti che a  seguito dell ' emergenza sanitaria Decreto del 1/03/2020, le lezioni del corso di formazione del 5 e 6 marzo 2020 saranno sospese. 

A breve comunicheremo, tramite mail, le  date dei nuovi incontri. 

Lo sciopero del settore scuola indetto per il 6 marzo è stato annullato. La decisione è stata assunta dai Segretari generali di FLC /CGIL, CISL, UIL, SNALS/CONFSAL, GILDA, in considerazione dell ' emergenza sanitaria in corso, che ha causato tra l' altro le chiusure delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali già programmate.

™ In questa fase cosi delicata - affermano i Segretari generali dei cinque sindacati - non possiamo non tenere conto dell' emergenza in atto. Da qui la decisione di non effettuare le azioni sciopero, pur rimanendo confermate tutte le ragioni della loro proclamazione. 

Si informano gli associati /utenti dello Snals che a seguito dell' Ordinanza regionale per contrastare la diffusione del Coronavirus, le consulenze in presenza presso il nostro ufficio saranno sospese dal 26 febbraio al 1 marzo 2020.

È possibile effettuare consulenze telefoniche allo 059236372 o tramite  email : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Si comunica a tutti gli interessati, causa Ordinanza della regione Emilia Romagna : misura sicurezza per contrastare la diffusione del Coronavirus, che le lezioni dei giorni 26 e 27 Febbraio saranno sospese.

Sono sospese anche le lezioni del corso di inglese del 25 e 29 febbraio 

Successivamente comunicheremo ai corsisti le nuove date delle lezioni sospese. 

Lo SNALS-CONFSAL con CGIL, CISL, UIL e GILDA, le 5 sigle più rappresentative del comparto "Istruzione e Ricerca", hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero per il 17 marzo p.v., riassunte nelle seguenti rivendicazioni, stabilizzazione dei precari, percorsi abilitanti a regime, concorso riservato per i facenti funzioni di Direttori Amministrativi (Dsga). 

 

 

Lo sciopero del 17 marzo mette al centro i diritti dei lavoratori precari della scuola e rilancia i temi dell’Intesa del 24 aprile scorso con il premier Conte: percorsi abilitanti a regime, stabilizzazione dei precari, concorso riservato per i facenti funzioni di Direttori Amministrativi (Dsga). 

Questi gli obiettivi e le ragioni dell’azione sindacale:

 

Percorsi abilitanti straordinari: siamo già troppo in ritardo

Avviare subito la procedura abilitante straordinaria per i docenti aventi titolo (scuole paritarie, docenti con servizio misto, docenti di ruolo provenienti da altri ordini di scuola, docenti provenienti dai percorsi di IeFp)

Sistema permanente di abilitazione all’insegnamento

Attualmente manca per la scuola un sistema strutturale di abilitazione e quindi di accesso all’insegnamento, che garantisca una formazione specifica e di qualità. Restano a oggi disattesi gli impegni che in tal senso sono indicati nell’intesa del 1° ottobre 2019 e nel verbale di conciliazione del 19 dicembre.

Concorso riservato ai docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado con almeno tre anni di insegnamento nella scuola statale. È necessario:

1)    valorizzare gli anni di insegnamento, valutando il servizio in misura prevalente rispetto al punteggio della prova concorsuale 

2)    ammettere al concorso riservato i docenti che hanno insegnato per tre anni solo su posti di sostegno sprovvisti di titolo di specializzazione 

3)    pubblicare la banca dati dei quesiti per favorire una migliore preparazione dei docenti, analogamente a quanto avviene per molte altre procedure di selezione

Concorso ordinario di scuola secondaria di primo e secondo grado

Uniformare su tutto il territorio nazionale il punteggio minimo richiesto nella prova preselettiva per l’accesso ai concorsi ordinari. 

Concorso riservato per facenti funzione Dsga

Avviare il concorso riservato per gli assistenti amministrativi di ruolo che hanno svolto per almeno tre anni le funzioni di DSGA, anche se privi di titolo specifico.

Gli impegni disattesi dal Governo e il nostro programma di mobilitazione

La Ministra non tiene fede agli impegni, sottoscritti dal Governo in più occasioni, finalizzati a dare stabilità al lavoro e qualità alla scuola. Le procedure straordinarie che si stanno predisponendo non rispondono all’esigenza di una adeguata valorizzazione del lavoro svolto precariamente per consistenti periodi.

L’assenza di un sistema organico e permanente di abilitazione e accesso all’insegnamento crea i presupposti per la reiterazione del precariato, come avvenuto finora con la moltiplicazione delle supplenze che si rende necessario ogni anno conferire.

Oltre ai temi del reclutamento e del precariato, al centro della giornata di sciopero, restano le questioni che più in generale riguardano il settore, a partire dal rispetto degli impegni assunti per un incremento degli stanziamenti attualmente previsti per il rinnovo del contratto di lavoro, perché sia finalmente riconosciuto e valorizzato in modo giusto e dignitoso l’impegno professionale del personale docente, educativo e ATA. 

 

Roma, 12 febbraio 2020