La segreteria provinciale dello Snals Confsal di Napoli organizza, esclusivamente per gli iscritti al sindacato, un ricorso gratuito per partecipare alla fase semplificata del concorso per la scuola secondaria di primo o di secondo grado.

Il ricorso  è rivolto ai docenti di ruolo in possesso di titolo di studio valido per l'insegnamento nella scuola secondaria di 1° o di 2° grado ma non DELLA RELATIVA ABILITAZIONE (ES. docente di ruolo alla scuola primaria con laurea in lettere ma senza abilitazione )

L'adesione deve avvenire entro martedì 20 febbraio p.v. presso la nostra sede di Modena , in viale Storchi,n. 12\D ,  firmando sia la scheda di adesione al ricorso che la procura alle liti e consegnando:

  • copia carta identità;
  • copia codice fiscale;
  • copia del piano studi con tutti gli esami sostenuti o copia certificato di laurea;
  • copia contratto tempo indeterminato ( o autocertificazione dello stesso).

Ogni ricorsista, inoltre, dovrà spedire al MIUR, a mezzo raccomandata A/R, la domanda di partecipazione al concorso in forma cartacea dal 20 febbraio al 22 marzo 2018 e farne avere copia al sindacato assieme a copia della ricevuta della raccomandata di partenza. In un secondo momento deve anche far pervenire al sindacato copia della ricevuta di ritorno della raccomandata.

 

Risultati immagini per immagini concorso scuola 2018

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14, 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami, del 16 febbraio 2018 il bando per il reclutamento nella scuola secondaria di docenti abilitati all’insegnamento.

Il concorso è riservato ai docenti in possesso di abilitazione per la classe di concorso richiesta e/o di specializzazione su sostegno per il grado di scuola secondaria prescelto.

Al concorso potranno partecipare anche i docenti già di ruolo.

Le domande vanno presentate in un’unica regione per tutte le classi di concorso per le quali si partecipa, attraverso le istanze online, dalle ore 9 del 20 febbraio alle ore 23,59 del 22 marzo 2018.

Si dovrà indicare la lingua straniera scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco oggetto di valutazione durante la prova orale.

Per partecipare si paga una tassa di 5 euro.

I candidati possono presentare domanda in un'unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per i quali posseggono i requisiti

Il concorso prevede una prova orale non selettiva e la costituzione, nelle varie regioni, di una graduatoria di merito per ogni classe di concorso/ambito e per il sostegno in base al punteggio della prova (max 40 punti) a cui si aggiunge quello di titoli e servizi (max 60 punti).

Prova orale non selettiva

La prova orale consiste in una lezione simulata e nell'esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazion eai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati dalla commissione

Le modalità della prova orale sono indicate nel D. M. n. 995 del 15 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2018.

 

Le motivazioni dello Snals per il no alla firma del contratto

Roma, 9 febbraio. Si è conclusa la trattativa all'Aran per il rinnovo del Ccnl del comparto Istruzione e Ricerca. Lo Snals-Confsal non ha firmato.

Il Segretario Generale Snals ha affermato: "L’articolato non è risultato soddisfacente, nonostante alcune nostre pressanti richieste. Anche da qui nasce la decisione presa questa mattina di non firmare il contratto".

 

Il Segretario Serafini: “No ad un contratto al ribasso che tradisce  la Scuola, l’Università, la Ricerca e l’Afam”

Roma, 9 febbraio. Dopo una lunga trattativa durata tutta la notte fino alle 8 di questa mattina, lo Snals-Confsal ha deciso di non firmare il contratto del comparto Istruzione e Ricerca.

Guarda e ascolta il video:  LO SNALS NON HA FIRMATO

                             

SNALS: Petizione alle forze poltiche italiane

La Scuola pubblica italiana al centro dei programmi elettorali 2018

La scuola pubblica sia al centro dei programmi elettorali

“I partiti indichino misure e risorse. Di questo impegno risponderanno agli elettori”

 

Roma, 19 gennaio. Viene lanciata oggi la petizione dello Snals-Confsal che coinvolge il mondo della scuola, le famiglie e tutti i cittadini al di là di ogni appartenenza partitica o associativa.

Con questa petizione lo Snals impegna i partiti a indicare chiaramente nei propri programmi elettorali misure e risorse per la scuola. Il sindacato fornirà una costante informazione sulle risposte, invitando a votare chi si impegnerà più chiaramente. Saranno i cittadini, negli anni seguenti, a decidere nel segreto dell’urna se i politici eletti e i loro partiti abbiano onorato o no la promessa.

Numerose le motivazioni dell’iniziativa, perché da più di due anni la scuola sta vivendo sulla propria pelle le conseguenze della L. 107 (la cosiddetta Buona Scuola) che l’ha portata a trasformarsi da palestra di istruzione e di intelligenza a luogo di trasmissione di direttive governative e gestione di potere arbitrario. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la funzione docente umiliata, la collegialità retrocessa, il diritto alla titolarità eliminato con compromissione della continuità didattica, mentre permangono le classi pollaio e i problemi della sicurezza, cui non ha certo giovato il progressivo taglio degli organici ATA.

Ancora più grave è la totale rimozione di ciò che costituisce il cuore della scuola: la centralità del processo d’insegnamento e la sua libertà, la qualità didattica, la serietà degli studi, perché l’istruzione è un diritto ma studiare è un dovere, il giusto riconoscimento, economico e sociale, dei lavoratori del settore. In realtà, oggi la scuola è meno libera, più farraginosa e anche più classista.

Questi i 7 obiettivi programmatici della petizione promossa dallo Snals:

1)       La quantificazione di risorse economiche certificate ai fini del finanziamento di un Piano quinquennale di investimenti che porti nel giro di 5 anni a un progressivo innalzamento della quota di Pil destinata alla scuola così da posizionarla ai livelli degli altri paese Ue.

2)       La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici.

3)       La persona al centro delle politiche e il riconoscimento del diritto alle pari opportunità formative.

4)       L’abrogazione della L. 107/2015 e la rielaborazione di una riforma condivisa.

5)       Lo stop alle classi pollaio.

6)       Lo stop definitivo all’innalzamento dell’età pensionabile.

7)       La valorizzazione del personale scolastico, il recupero del suo ruolo sociale, la tutela della libertà d’insegnamento.