Le motivazioni dello Snals per il no alla firma del contratto

Roma, 9 febbraio. Si è conclusa la trattativa all'Aran per il rinnovo del Ccnl del comparto Istruzione e Ricerca. Lo Snals-Confsal non ha firmato.

Il Segretario Generale Snals ha affermato: "L’articolato non è risultato soddisfacente, nonostante alcune nostre pressanti richieste. Anche da qui nasce la decisione presa questa mattina di non firmare il contratto".

 

Il Segretario Serafini: “No ad un contratto al ribasso che tradisce  la Scuola, l’Università, la Ricerca e l’Afam”

Roma, 9 febbraio. Dopo una lunga trattativa durata tutta la notte fino alle 8 di questa mattina, lo Snals-Confsal ha deciso di non firmare il contratto del comparto Istruzione e Ricerca.

Guarda e ascolta il video:  LO SNALS NON HA FIRMATO

                             

SNALS: Petizione alle forze poltiche italiane

La Scuola pubblica italiana al centro dei programmi elettorali 2018

La scuola pubblica sia al centro dei programmi elettorali

“I partiti indichino misure e risorse. Di questo impegno risponderanno agli elettori”

 

Roma, 19 gennaio. Viene lanciata oggi la petizione dello Snals-Confsal che coinvolge il mondo della scuola, le famiglie e tutti i cittadini al di là di ogni appartenenza partitica o associativa.

Con questa petizione lo Snals impegna i partiti a indicare chiaramente nei propri programmi elettorali misure e risorse per la scuola. Il sindacato fornirà una costante informazione sulle risposte, invitando a votare chi si impegnerà più chiaramente. Saranno i cittadini, negli anni seguenti, a decidere nel segreto dell’urna se i politici eletti e i loro partiti abbiano onorato o no la promessa.

Numerose le motivazioni dell’iniziativa, perché da più di due anni la scuola sta vivendo sulla propria pelle le conseguenze della L. 107 (la cosiddetta Buona Scuola) che l’ha portata a trasformarsi da palestra di istruzione e di intelligenza a luogo di trasmissione di direttive governative e gestione di potere arbitrario. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la funzione docente umiliata, la collegialità retrocessa, il diritto alla titolarità eliminato con compromissione della continuità didattica, mentre permangono le classi pollaio e i problemi della sicurezza, cui non ha certo giovato il progressivo taglio degli organici ATA.

Ancora più grave è la totale rimozione di ciò che costituisce il cuore della scuola: la centralità del processo d’insegnamento e la sua libertà, la qualità didattica, la serietà degli studi, perché l’istruzione è un diritto ma studiare è un dovere, il giusto riconoscimento, economico e sociale, dei lavoratori del settore. In realtà, oggi la scuola è meno libera, più farraginosa e anche più classista.

Questi i 7 obiettivi programmatici della petizione promossa dallo Snals:

1)       La quantificazione di risorse economiche certificate ai fini del finanziamento di un Piano quinquennale di investimenti che porti nel giro di 5 anni a un progressivo innalzamento della quota di Pil destinata alla scuola così da posizionarla ai livelli degli altri paese Ue.

2)       La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici.

3)       La persona al centro delle politiche e il riconoscimento del diritto alle pari opportunità formative.

4)       L’abrogazione della L. 107/2015 e la rielaborazione di una riforma condivisa.

5)       Lo stop alle classi pollaio.

6)       Lo stop definitivo all’innalzamento dell’età pensionabile.

7)       La valorizzazione del personale scolastico, il recupero del suo ruolo sociale, la tutela della libertà d’insegnamento.

 

La delegazione Snals ha dichiarato:"Non accetteremo nessun arretramento sul piano giuridico dei diritti dei lavoratori, così come non abbiamo nessun interesse a firmare un contratto se non sarà un buon contratto"

 

 

SCUOLA/LO SNALS-CONFSAL NON FIRMERA' UN CONTRATTO AL RIBASSO

Roma, 11 gennaio. Nell'incontro di oggi all'Aran sulla scuola il presidente Gasparrini, dopo aver presentato un articolato solo sulla parte normativa - tra l'altro peggiorativo delle attuali norme -, ha fatto alle organizzazioni sindacali un annuncio che ha destato perplessità, proponendo di discutere un testo in assenza di un atto d'indirizzo definitivo. Un testo che pertanto risulta "non coerente".

Lo Snals-Confsal ha dichiarato impossibile valutare in soli 30 minuti un testo così ampiamente modificato.

In ogni caso, per lo Snals non c'è ancora chiarezza nel testo tra le norme pattizie e le norme di legge. Pertanto ha chiesto la stesura di un nuovo testo unico facile da comprendere e da applicare.

La delegazione Snals ha dichiarato "Non accetteremo nessun arretramento sul piano giuridico dei diritti dei lavoratori, così come non abbiamo nessun interesse a firmare un contratto se non sarà un buon contratto".

In definitiva, lo Snals - su mandato dal recente congresso nazionale, ribadito ieri dal consiglio nazionale - ritiene indispensabile che vengano stabilite corrette relazioni sindacali e che il governo trovi "vere" risorse economiche, essendo insufficienti anche le cifre della legge 107 per bonus e formazion 

Si è aperto oggi, 4 gennaio, in seguito alla richiesta dei sindacati, il confronto con il Ministero della Pubblica Istruzione in merito alle conseguenze della decisione dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che nega il diritto ai diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento.

Presenti alla riunione, per il Miur, il sottosegretario Vito De Filippo, il capo di gabinetto Sabrina Bono, il capo dipartimento Rosa De Pasquale, il direttore generale del personale Maddalena Novelli, il funzionario Luciano Chiappetta.

Per lo Snals-Confsal era presente una delegazione guidata dal segretario generale Evira Serafini, composta da Pierfrancesco Ramero e dagli avvocati Rosaria Curti e Romeo Brunetti dell’Ufficio legale nazionale.

Il sottosegretario De Filippo, in relazione alla sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito l’esclusione dei diplomati magistrali dalle GAE (per il momento, limitatamente ai ricorrenti concernenti la causa andata in decisione in seduta plenaria il 15 novembre 2017), ha fatto presente che il Miur, il 22 dicembre scorso, ha chiesto un parere all’Avvocatura Generale dello Stato, per avere chiarimenti sulle modalità di interpretazione e di esecuzione della sentenza stessa. Parere che a tutt’oggi, non è ancora intervenuto. Il sottosegretario ha comunque precisato che per l’anno scolastico in corso i contratti già stipulati non saranno revocati fino al pronunciamento dei rispettivi ricorsi.

In ogni caso, lo Snals-Confsal ha precisato che la sentenza non è ancora passata in giudicato e potrebbe essere impugnata con ricorso per Cassazione ai sensi dell’art. 110 del Codice di processo amministrativo (cpa). Inoltre, in attesa della decisione del ricorso, la sentenza potrebbe anche essere sospesa ai sensi dell’art. 111 cpa. Pertanto, va assolutamente trovata una soluzione politica al problema dei diplomati magistrali.

Il segretario generale Serafini ha sottolineato il forte malessere suscitato dalla sentenza tra il personale inserito in ruolo a seguito di un giudizio di ottemperanza e che potrebbe essere estromesso successivamente dalle GAE. Ha comunicato che la protesta sta dilagando a macchia d’olio e che il personale coinvolto è pronto a scioperare. Ha ulteriormente ribadito che va cercata una soluzione politica perché la categoria attende risposte concrete. Dato, però, l’estrema diversificazione delle situazioni, sarebbe opportuno scindere le problematiche per affrontarle in modo più mirato ed efficace.

La dott.ssa Bono ha precisato che sul piano giuridico ci sono dei diritti soggettivi contrapposti e quindi va tenuto conto dei cointeressati. In ogni caso, l’Amministrazione non può intervenire su una questione che non rientra tra le proprie competenze.

La dott.ssa Novelli è intervenuta fornendo i dati relativi ai diplomati magistrali distribuiti sul territorio e interessati dalla sentenza. Inoltre, ha precisato che complessivamente i docenti immessi in ruolo con riserva sono 6mila e quelli inseriti nelle GAE, sempre con riserva, sono circa 43mila.

Al termine del confronto con le OO.SS. l’amministrazione ha presentato una nota di sintesi contenente le ragioni per le quali viene richiesto il parere dell’Avvocatura dello Stato sulle corrette modalità di esecuzione della sentenza. Tenuto conto dell’esigenza condivisa dell’ordinata conclusione dell’anno scolastico, lo Snals-Confsal ha chiesto di:

  • mantenere, insieme, un’attenzione costante sulla problematica e sull’evolversi della situazione, sempre in attesa del parere dell’Avvocatura dello Stato.
  • prevedere un ulteriore incontro all’indomani dell’acquisizione del suddetto parere;
  • effettuare una riflessione sul meccanismo di reclutamento per la scuola dell’infanzia e primaria.