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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14, 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami, del 16 febbraio 2018 il bando per il reclutamento nella scuola secondaria di docenti abilitati all’insegnamento.

Il concorso è riservato ai docenti in possesso di abilitazione per la classe di concorso richiesta e/o di specializzazione su sostegno per il grado di scuola secondaria prescelto.

Al concorso potranno partecipare anche i docenti già di ruolo.

Le domande vanno presentate in un’unica regione per tutte le classi di concorso per le quali si partecipa, attraverso le istanze online, dalle ore 9 del 20 febbraio alle ore 23,59 del 22 marzo 2018.

Si dovrà indicare la lingua straniera scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco oggetto di valutazione durante la prova orale.

Per partecipare si paga una tassa di 5 euro.

I candidati possono presentare domanda in un'unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per i quali posseggono i requisiti

Il concorso prevede una prova orale non selettiva e la costituzione, nelle varie regioni, di una graduatoria di merito per ogni classe di concorso/ambito e per il sostegno in base al punteggio della prova (max 40 punti) a cui si aggiunge quello di titoli e servizi (max 60 punti).

Prova orale non selettiva

La prova orale consiste in una lezione simulata e nell'esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazion eai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati dalla commissione

Le modalità della prova orale sono indicate nel D. M. n. 995 del 15 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2018.

 

Le motivazioni dello Snals per il no alla firma del contratto

Roma, 9 febbraio. Si è conclusa la trattativa all'Aran per il rinnovo del Ccnl del comparto Istruzione e Ricerca. Lo Snals-Confsal non ha firmato.

Il Segretario Generale Snals ha affermato: "L’articolato non è risultato soddisfacente, nonostante alcune nostre pressanti richieste. Anche da qui nasce la decisione presa questa mattina di non firmare il contratto".

 

Il Segretario Serafini: “No ad un contratto al ribasso che tradisce  la Scuola, l’Università, la Ricerca e l’Afam”

Roma, 9 febbraio. Dopo una lunga trattativa durata tutta la notte fino alle 8 di questa mattina, lo Snals-Confsal ha deciso di non firmare il contratto del comparto Istruzione e Ricerca.

Guarda e ascolta il video:  LO SNALS NON HA FIRMATO

                             

SNALS: Petizione alle forze poltiche italiane

La Scuola pubblica italiana al centro dei programmi elettorali 2018

La scuola pubblica sia al centro dei programmi elettorali

“I partiti indichino misure e risorse. Di questo impegno risponderanno agli elettori”

 

Roma, 19 gennaio. Viene lanciata oggi la petizione dello Snals-Confsal che coinvolge il mondo della scuola, le famiglie e tutti i cittadini al di là di ogni appartenenza partitica o associativa.

Con questa petizione lo Snals impegna i partiti a indicare chiaramente nei propri programmi elettorali misure e risorse per la scuola. Il sindacato fornirà una costante informazione sulle risposte, invitando a votare chi si impegnerà più chiaramente. Saranno i cittadini, negli anni seguenti, a decidere nel segreto dell’urna se i politici eletti e i loro partiti abbiano onorato o no la promessa.

Numerose le motivazioni dell’iniziativa, perché da più di due anni la scuola sta vivendo sulla propria pelle le conseguenze della L. 107 (la cosiddetta Buona Scuola) che l’ha portata a trasformarsi da palestra di istruzione e di intelligenza a luogo di trasmissione di direttive governative e gestione di potere arbitrario. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la funzione docente umiliata, la collegialità retrocessa, il diritto alla titolarità eliminato con compromissione della continuità didattica, mentre permangono le classi pollaio e i problemi della sicurezza, cui non ha certo giovato il progressivo taglio degli organici ATA.

Ancora più grave è la totale rimozione di ciò che costituisce il cuore della scuola: la centralità del processo d’insegnamento e la sua libertà, la qualità didattica, la serietà degli studi, perché l’istruzione è un diritto ma studiare è un dovere, il giusto riconoscimento, economico e sociale, dei lavoratori del settore. In realtà, oggi la scuola è meno libera, più farraginosa e anche più classista.

Questi i 7 obiettivi programmatici della petizione promossa dallo Snals:

1)       La quantificazione di risorse economiche certificate ai fini del finanziamento di un Piano quinquennale di investimenti che porti nel giro di 5 anni a un progressivo innalzamento della quota di Pil destinata alla scuola così da posizionarla ai livelli degli altri paese Ue.

2)       La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici.

3)       La persona al centro delle politiche e il riconoscimento del diritto alle pari opportunità formative.

4)       L’abrogazione della L. 107/2015 e la rielaborazione di una riforma condivisa.

5)       Lo stop alle classi pollaio.

6)       Lo stop definitivo all’innalzamento dell’età pensionabile.

7)       La valorizzazione del personale scolastico, il recupero del suo ruolo sociale, la tutela della libertà d’insegnamento.

 

La delegazione Snals ha dichiarato:"Non accetteremo nessun arretramento sul piano giuridico dei diritti dei lavoratori, così come non abbiamo nessun interesse a firmare un contratto se non sarà un buon contratto"

 

 

SCUOLA/LO SNALS-CONFSAL NON FIRMERA' UN CONTRATTO AL RIBASSO

Roma, 11 gennaio. Nell'incontro di oggi all'Aran sulla scuola il presidente Gasparrini, dopo aver presentato un articolato solo sulla parte normativa - tra l'altro peggiorativo delle attuali norme -, ha fatto alle organizzazioni sindacali un annuncio che ha destato perplessità, proponendo di discutere un testo in assenza di un atto d'indirizzo definitivo. Un testo che pertanto risulta "non coerente".

Lo Snals-Confsal ha dichiarato impossibile valutare in soli 30 minuti un testo così ampiamente modificato.

In ogni caso, per lo Snals non c'è ancora chiarezza nel testo tra le norme pattizie e le norme di legge. Pertanto ha chiesto la stesura di un nuovo testo unico facile da comprendere e da applicare.

La delegazione Snals ha dichiarato "Non accetteremo nessun arretramento sul piano giuridico dei diritti dei lavoratori, così come non abbiamo nessun interesse a firmare un contratto se non sarà un buon contratto".

In definitiva, lo Snals - su mandato dal recente congresso nazionale, ribadito ieri dal consiglio nazionale - ritiene indispensabile che vengano stabilite corrette relazioni sindacali e che il governo trovi "vere" risorse economiche, essendo insufficienti anche le cifre della legge 107 per bonus e formazion