#liberidinsegnare #liberidimparare. Sono questi gli hashtag e i messaggi dell’iniziativa promossa dai sindacati della scuola CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA che si terrà venerdì prossimo, 24 maggio, a Palermo, presso l'Iti Vittorio Emanuele III (Via Duca della Verdura 48). Studenti, docenti, cittadini si raduneranno alle 17 in un'assemblea aperta per ribadire l’importanza di un’istruzione senza censure e condizionamenti. Successivamente, a partire dalle 19.30, daranno vita ad una fiaccolata.

La libertà di insegnamento è un bene fondamentale e indispensabile in ogni società democratica. È una prerogativa che la nostra Costituzione affida alle scuole e ai docenti. Spirito critico, capacità di analisi e di lettura dei fatti del mondo sono gli obiettivi che gli studenti dovrebbero raggiungere nel loro percorso di studi per l’esercizio di una cittadinanza attiva.

Per:

· garantire il pluralismo;

· difendere le prerogative professionali;

· tutelare libertà fondamentali che attengono alla nostra democrazia costituzionale;

· rivendicare l’istituzione di un organismo indipendente con il compito di valutare il corretto esercizio della libertà di insegnamento e di tutelare l'autonomia professionale individuale e collegiale;

· affermare i valori che devono essere gelosamente custoditi e difesi dalla nostra Scuola in tutto il Paese.

Contemporaneamente altre iniziative analoghe si svolgeranno a livello locale in tutta Italia. I fatti che riguardano la professoressa Dell’Aria sono il sintomo di una pericolosa tendenza della politica a invadere e condizionare gli spazi in cui si esercitano l’azione didattica e l’autonomia delle istituzioni scolastiche. Una tendenza che potrebbe facilmente accentuarsi nella prospettiva, da combattere e respingere nettamente, di un governo del sistema scolastico non più unitario e nazionale ma affidato alla competenza delle singole regioni.

Invitiamo tutto il personale docente, ATA e dirigente, le RSU a farsi parte attiva per far crescere su tutto ciò il livello complessivo di attenzione e di consapevolezza, promuovendo momenti di discussione da portare a sintesi in documenti che potranno essere inviati alle strutture nazionali perché ne favoriscano la circolazione anche nell’ambito delle iniziative assunte a livello nazionale.