Il Miur ha pubblicato il Decreto n. 92 del 8 febbraio 2019 che avvia l’iter dei corsi di specializzazione per il sostegno agli alunni disabili, in ogni ordine e grado scolastico (per scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di primo e secondo grado).

Tali corsi di specializzazione, aperti sia ai docenti precari sia a quelli già di ruolo, saranno attivati presso le università, anche in convenzione tra loro, previa autorizzazione di posti e ripartizione di contingenti che il MIUR fisserà con decreto successivo.

Con tale decreto successivo il MIUR fisserà anche le date uniche nazionali per i test preliminari di accesso.

 

Requisiti di accesso

Per la scuola dell’ infanzia e quella primaria

  • laurea in Scienze della formazione primaria o diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado

  • i docenti già abilitati;
  • i docenti provvisti di laurea + 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

In prima applicazione costituisce titolo per partecipare al concorso per la scuola secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorsodel relativo grado e l’aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive su posto comune o di sostegno.

 

Sia per la scuola dell'infanzia o primaria che per la scuola secondaria di primo e secondo grado è valido un titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

 

Le assenze dei corsisti “sono accettate nella percentuale del 20% di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo è recuperato attraverso modalità definite dai titolari degli insegnamenti. Per il tirocinio e per i laboratori vige l’obbligo integrale di frequenza delle attività previste”.

Il test preliminare sarà di 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individuerà una soltanto.

 

Almeno 20 dei predetti quesiti saranno volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda varrà 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata 0 (zero) punti. Il test avrà la durata di due ore.

Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, sarà integrata con soggetti collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei che ne facciano specifica richiesta, a loro volta graduati e ammessi dagli atenei sino ad esaurimento dei posti disponibili.

ALLEGATO: decreto-092-specializzazione-sostegno-08-02-2019.pdf