Le scadenze per la presentazione delle domande non sono state ancora stabilite. Verranno fissate dopo la registrazione del contratto integrativo.

Nel rimandare ad un'attenta lettura dell'ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie si riportano alcuni aspetti.

L’assegnazione provvisoria è la richiesta di prestare servizio per un anno presso una istituzione scolastica diversa da quella in cui si è titolari, salvaguardando tuttavia la propria titolarità e può essere richiesta per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile;
  • ricongiungimento al convivente (compresi i parenti e gli affini) purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.

E' stato superato il blocco triennale di permanenza nella provincia di assunzione e quindi la domanda di assegnazione provvisoria, sia provinciale che interprovinciale, può essere presentata da tutti i docenti, compresi quelli assunti il 01/09/2017 e può essere presentata anche da coloro i quali non hanno ancora superato l’anno di prova.

Il superamento dell’anno di prova costituisce uno dei requisiti richiesti soltanto per coloro che presentano domanda di assegnazione per grado di istruzione diverso da quello di titolarità.

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA ALL’INTERNO DELLA PROVINCIA DI TITOLARITÀ

  • Può essere richiesta dai docenti di ogni ordine e grado;
  • Può essere richiesta anche il docente assunto con decorrenza giuridica al 1/9/2017;
  • Può essere richiesta anche dal docente che ha ottenuto trasferimento interprovinciale, ma per un comune diverso da quello in cui ha la precedenza prevista dall’art. 13 del CCNI dell’ 11 aprile 2017.

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA PER PROVINCIA DIVERSA DA QUELLA DI TITOLARITÀ

Può essere richiesta dai docenti di ogni ordine e grado se: 

  • si è presentato domanda di mobilità e non si èottenuta o non si ha presentato domanda di mobilità per la provincia per la quale ricorra uno dei motivi di ricongiungimento;
  • si è ottenuto la mobilità in una provincia diversa da quella per la quale ricorrono i motivi di ricongiungimento o per la quale si aveva richiesto di usufruire delle precedenze previste dall’art 13 del CCNI dell’11 aprile 2017;
  • qualora siano sopravvenuti, dopo il termine di scadenza delle domande di mobilità, i motivi di ricongiungimento precedentemente indicati.

Le assegnazioni sui posti di sostegno saranno date prioritariamente, come di consueto, agli insegnanti specializzati ma potrà poi essere richiesta anche da chi sta per concludere il percorso di specializzazione sul sostegno o, in subordine, da chi ha prestato servizio per almeno un anno su posti di sostegno.

Gli insegnanti che sono genitori di figli con disabilità o che hanno meno di dodici anni avranno la priorità nelle assegnazioni provvisorie sul sostegno purché in possesso dei requisiti richiesti.

L'utilizzazione interessa le seguenti due categorie di docenti:

  • docenti trasferiti a domanda condizionata o d’ufficio oppure docenti non soprannumerari che appartengono a classe di concorso o tipologia di posto in esubero provinciale
  • docenti che dopo la mobilità, non essendoci disponibilità, sono rimasti in esubero nell'ambito comprendente la scuola di precedente titolarità.

Nel primo caso l'utilizzazione può essere disposta solo a domanda per una delle preferenze espresse mentre nel secondo caso, poiché i docenti non hanno una sede di titolarità e devono essere obbligatoriamente utilizzati, qualora non possano essere soddisfatti per nessuna delle preferenze espresse, saranno utilizzati d’ufficio in una scuola non richiesta dove risulterà presente una cattedra disponibile per un anno scolastico.

ipotesi-ccni-scuola-utilizzazioni-e-assegnazioni-provvisorie-as-2018-2019.pdf